Sent. n. 8211 - 02/04/2026 Licenziamento Illegittimo il licenziamento per la lavoratrice disabile per il superamento del comporto. […]

Sommario: 1. Le festività di aprile 2026: dinamiche di calendario e impatto gestionale 2. Retribuzione mensilizzata e oraria: regole di calcolo in busta paga 3. Prestazione lavorativa durante le festività 4. Coincidenze con il sabato e la domenica
Il mese di aprile porta con sé specifiche particolarità legate alla gestione delle festività in busta paga, richiedendo un'attenta valutazione delle coincidenze di calendario. Nello specifico, le principali date da monitorare sono:
25 aprile (Festa della Liberazione): festività nazionale che quest'anno cade di sabato.
Domenica di Pasqua: non costituisce festività retribuita aggiuntiva salvo condizioni di miglior favore previste dalla contrattazione collettiva.
A queste date può naturalmente aggiungersi la ricorrenza del Santo Patrono, qualora coincida con un giorno lavorativo o si sovrapponga ad altra festività.
Lavoratori con retribuzione mensilizzata: la paga fissa globale copre già le giornate festive. Se il dipendente fruisce del riposo, la retribuzione mensile non subisce variazioni in diminuzione o in aumento; eventuali voci figurative in cedolino hanno natura puramente espositiva.
Lavoratori con retribuzione oraria: la festività non lavorata garantisce il diritto a una quota giornaliera ragguagliata a un sesto dell'orario settimanale. In caso di regime a "settimana corta" (dal lunedì al venerdì), tale valore va riproporzionato dividendo l'orario effettivo per i cinque giorni lavorativi.
Quando il dipendente è chiamato a prestare regolarmente servizio durante un giorno festivo, il trattamento economico subisce una naturale maggiorazione per compensare il disagio. In sede di elaborazione della busta paga, il prestatore ha diritto a cumulare due voci:
Il compenso base previsto per la festività (già incluso nella paga globale per i mensilizzati o erogato come quota giornaliera per gli orari).
La retribuzione per le ore effettivamente lavorate, a cui si applicano rigorosamente le maggiorazioni per lavoro festivo o straordinario festivo sancite dal proprio CCNL di riferimento.
Un'attenzione particolare va riservata alle festività che cadono nel fine settimana e all'interazione con eventuali sospensioni lavorative. Le casistiche si dividono come segue:
Festività cadente di sabato: il 25 aprile 2026 non genera alcun compenso aggiuntivo per i lavoratori che operano su cinque giorni lavorativi, essendo considerato un giorno feriale a zero ore.
Festività cadente di domenica: per le ricorrenze civili specifiche indicate dalla legge spetta sempre una quota aggiuntiva, generalmente pari a un ventiseiesimo per i mensilizzati e a un sesto per gli orari, per compensare la mancata fruizione del giorno di ripososo.