
Sommario: 1. Nuove regole per contrastare i furbetti della NASpI 2. Il problema della decorrenza 3. Verso un sistema più equo
1. Nuove regole contro i furbetti della Naspi
Il Collegato lavoro introduce misure incisive per arginare i comportamenti opportunistici di alcuni lavoratori che, attraverso assenze ingiustificate prolungate, tentano di ottenere l’indennità di disoccupazione. Questa pratica sfrutta il licenziamento come strumento per accedere alla NASpI, creando disagi non indifferenti alle aziende. Con le nuove disposizioni, invece, un’assenza ingiustificata superiore a 15 giorni sarà equiparata alle dimissioni volontarie. Ciò comporterà la perdita del diritto all’indennità per il lavoratore e svincolerà le aziende dal pagamento del cd. ticket licenziamento. Un aspetto di primario interesse riguarda i termini fissati per l’assenza ingiustificata. Mentre la norma stabilisce il limite generale di 15 giorni, i contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL) possono prevedere tempistiche diverse, sia più strette che più ampie, in base alle specificità del settore o della mansione.
2. Il problema della decorrenza
Un altro aspetto di primaria rilevanza riguarda la decorrenza del calcolo dei 15 giorni, poiché la norma non specifica se debbano essere considerati giorni lavorativi o di calendario. Questa distinzione è significativa, soprattutto in contesti con settimane lavorative ridotte o turni intermittenti, dove il metodo di conteggio potrebbe avere un impatto rilevante sull'applicazione della regola. Inoltre, resta da chiarire se il periodo decorra dal primo giorno di assenza, dalla constatazione formale della stessa o dall’eventuale invio di una diffida da parte del datore di lavoro.
3. Verso un sistema più equo
Le nuove norme segnano un importante passo avanti nella lotta agli abusi. Prevenire gli usi indebiti della NASpI significa salvaguardare le risorse pubbliche e promuovere un utilizzo responsabile degli strumenti di sostegno al reddito. Inoltre, queste misure mirano a consolidare la fiducia nel sistema di protezione sociale, proteggendolo dai comportamenti opportunistici di pochi e garantendo che i benefici vadano a chi ne ha davvero bisogno.