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Esonero lavoratrici madri: il punto

autore: 
Redazione
Marzo 3, 2025

Sommario: 1. Precisazioni INPS sull'applicabilità dell'esonero contributivo 2. Il nuovo regime decontributivo a seguito della Legge di Bilancio 2025 3. L'attuale gestione operativa 

Con Messaggio n. 401/2025, l’INPS fornisce chiarimenti in merito all’esonero contributivo riconosciuto alle lavoratrici madri, previsto e disciplinato dalla Legge di Bilancio 2024 e al suo coordinamento con le novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025.

1. Precisazioni INPS sull'applicabilità dell'esonero contributivo

La Legge di bilancio 2024 (Legge n. 213/2023, art. 1, comma 180) ha previsto, per i periodi di paga che vanno dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2026, un esonero totale dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS), nel limite massimo di 3.000,00 euro annui, a favore delle lavoratrici madri che rispettano una serie di requisiti:

  • madri di tre o più figli, fino al mese di compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo;
  • titolari di un rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, con esclusione dei rapporti di lavoro domestico.

L’esonero contributivo di cui sopra è pertanto applicabile fino al 31 dicembre 2026, purché la lavoratrice sia madre di tre o più figli, di cui il più piccolo di età inferiore a 18 anni.

In via sperimentale, per il periodo di paga dal 1° gennaio 2024 al 31 dicembre 2024, l’esonero era riconosciuto anche a favore delle lavoratrici madri di due o più figli con rapporto di lavoro dipendente a tempo indeterminato, fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. Rimanevano comunque escluse le lavoratrici madri titolari di rapporto di lavoro domestico. Tale misura non è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2025 e ha pertanto cessato di avere applicazione in data 31 dicembre 2024.

2. Il nuovo regime decontributivo a seguito della Legge di Bilancio 2025

La Legge di Bilancio 2025 (Legge n. 207/2024) ha introdotto un nuovo parziale esonero contributivo a favore:

  • delle lavoratrici madri titolari di rapporto di lavoro dipendente, indipendentemente dal fatto che sia a tempo determinato o a tempo indeterminato;
  • delle lavoratrici madri autonome.

Rimangono invece escluse dal nuovo beneficio le lavoratrici:

  • madri di almeno 3 figli, titolari di rapporto di lavoro a tempo indeterminato, che hanno usufruito dell’agevolazione introdotta dalla Manovra 2024. Tali lavoratrici non potranno fare richiesta per il nuovo regime agevolativo previsto dalla Legge di Bilancio 2025, poiché la loro attuale agevolazione si applica fino al 2026 incluso;
  • titolari di rapporti di lavoro domestico;
  • autonome che hanno scelto il regime forfettario.

I requisiti per poter accedere al beneficio, indicati nella Legge di Bilancio 2025, sono stati così definiti:

  • per gli anni 2025 e 2026 il beneficio è riservato alle lavoratrici con almeno 2 figli fino al mese del compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo;
  • dal 2027 in poi il beneficio è riservato alle lavoratrici madri con almeno 3 figli fino al mese del compimento del diciottesimo anno di età del figlio più piccolo;
  • Il redito annuo della lavoratrice madre non può superare 40.000,00 euro.

3. L'attuale gestione operativa 

Il regime di decontribuzione previsto dalla Legge di Bilancio 2025, differentemente da quello previsto dalla Legge di Bilancio 2024 è una misura strutturale e pertanto non ha una scadenza temporale.

Le modalità riguardanti la gestione operativa del nuovo esonero saranno definite con un decreto del Ministero del Lavoro e dell’Economia. L’INPS fornirà successivamente istruzioni per la sua applicazione e chiarirà aspetti fondamentali quali:

  • l’ammontare della misura;
  • gli adempimenti in capo alla lavoratrice;
  • il comportamento del nuovo regime agevolativo in presenza di particolari situazioni (es: affidamento o adozione, assunzioni agevolate, ecc.)

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