Sent. n. 4623 - 02/03/2026 Licenziamento Nel licenziamento del lavoratore con disabilità, quando il datore conosce o avrebbe […]

| Ord. n. 2723 - 07/02/2026 | Subordinazione |
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Nel rapporto di lavoro subordinato, il tempo necessario per indossare la divisa aziendale può essere considerato a tutti gli effetti orario di lavoro quando risulta che la vestizione è soggetta alle direttive del datore, sia per quanto riguarda il luogo sia per il momento in cui deve essere effettuata. |
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| Ord. n. 2991 - 10/02/2026 | Apprendistato |
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L’inadempimento degli obblighi formativi comporta la trasformazione del contratto di apprendistato, sin dall’inizio, in un ordinario rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato quando la formazione risulti del tutto assente — sia sul piano teorico che pratico — oppure talmente carente o inadeguata da non rispondere agli obiettivi previsti dal progetto formativo e recepiti nel contratto. |
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| Sent. n. 3101 - 12/02/2026 | Mobbing |
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Il mobbing si configura quando il lavoratore subisce una serie di comportamenti ostili e continuativi, tali da risultare pregiudizievoli, accompagnati da un intento persecutorio. Questo vale anche se i singoli atti, presi isolatamente, non sono di per sé illegittimi, poiché l’intenzionalità complessiva li rende illeciti ai sensi dell’art. 2087 c.c. Lo straining, invece, ricorre quando il dipendente è esposto a situazioni lavorative stressogene create consapevolmente, anche in assenza di una pluralità di condotte vessatorie, oppure quando il datore tollera — anche per colpa — un ambiente di lavoro che genera un danno alla salute. |
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| Ord. n. 3145 - 12/02/2026 | Licenziamento |
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La Cassazione ha stabilito che non può essere licenziato il lavoratore che si rifiuta di prestare attività in condizioni degradanti o nocive, come temperature eccessivamente basse o servizi igienici inadeguati. Non è necessario che il dipendente provi il danno: è il datore, ai sensi degli artt. 2087 e 1218 c.c., a dover dimostrare l’assenza di rischi per salute e dignità. |
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| Sent. n. 3857 - 20/02/2026 | Procedimento disciplinare |
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L’omessa contestazione dell’addebito non può essere “recuperata” o sanata attraverso atti successivi, anche se richiamano in modo esplicito o implicito i fatti contestabili. |
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