Sommario: 1. Il dovere di obbedienza del lavoratore 2. La contestazione disciplinare 3. Le sanzioni disciplinari: quali sono? 1. […]

Sommario: 1. Il TFR 2. La destinazione 3. Tipologie di fondi pensione 4. Tassazione del TFR
Il TFR (trattamento di fine rapporto) è regolamentato direttamente dalla legge, più nello specifico dall'articolo 2120 del Codice civile. Tale articolo specifica che: "in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, il prestatore di lavoro ha diritto ad un trattamento di fine rapporto. Tale trattamento si calcola sommando per ciascun anno di servizio una quota pari e comunque non superiore all'importo della retribuzione dovuta per l'anno stesso divisa per 13,5. La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni". A titolo esemplificativo si può affermare che la quota di TFR maturata in un anno è equiparabile a circa una mensilità dello stipendio.
Quando il lavoratore viene assunto ha tempo sei mesi per effettuare la scelta di destinazione del TFR.
Pertanto, il trattamento di fine rapporto:
Come si fa a capire qual è la soluzione migliore per il proprio TFR?
Non esiste una risposta universale a questa domanda, poiché la scelta dipende da una valutazione personale del lavoratore in base alla propria situazione. Se il lavoratore opta per lasciare il TFR in azienda, avrà comunque la possibilità, in un secondo momento, di destinarlo a un fondo pensione. Tuttavia, non vale il contrario: una volta scelto di destinare il TFR a un fondo pensione, non sarà possibile trasferirlo nuovamente in azienda.
Attualmente esistono tre tipologie di fondi pensione:
TFR in azienda: se il lavoratore opta per tenerlo in azienda, nel momento dell'erogazione quest'ultimo andrà a tassazione separata. Questo significa che la tassazione del TFR viene calcolata in base alla media delle aliquote di tassazione dei 5 anni precedenti all'erogazione (il limite minimo di tassazione è il 23%).
TFR nel fondo pensione: la tassazione avviene nel momento in cui il TFR viene erogato al lavoratore e può variare da una percentuale del 15% ad una percentuale del 9%. Questa percentuale è influenzata dal numero di anni di iscrizione del lavoratore alla previdenza integrativa.