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Paga oraria e paga "mensilizzata"

autore: 
Redazione
Novembre 20, 2024

Sommario: 1. Determinare la retribuzione imponibile 2. Il criterio di calcolo orario 3. Il criterio "mensilizzato"

1. Determinare la retribuzione imponibile

La determinazione della retribuzione imponibile è cruciale per calcolare correttamente il cedolino paga e assicurarne la conformità alle normative fiscali e contributive. I due principali metodi di calcolo della retribuzione sono:

  • il calcolo orario;
  • il calcolo cd. "mensilizzato".

Il sistema orario prevede che il lavoratore venga retribuito in maniera analitica per ogni singola ora lavorata nel mese di riferimento. Il sistema "mensilizzato" prevede  invece che il lavoratore venga retribuito in misura fissa con una retribuzione mensile calcolata su 26 giornate.

La vera differenza tra i due sistemi retributivi risiede nel fatto che il lavoratore retribuito con il sistema orario percepisce un importo diverso ogni mese, poiché il numero di ore lavorabili varia a seconda della durata del mese. Nei mesi composti da 31 giorni, la retribuzione sarà più alta, mentre in un mese come febbraio, con meno ore lavorabili, la paga sarà più bassa. Al contrario, il dipendente "mensilizzato" riceve una retribuzione fissa e invariata ogni mese, indipendentemente dalla lunghezza dello stesso.

N.B. La retribuzione annua calcolata utilizzando i due sistemi è molto simile ma non coincide in maniera perfetta!

2. Il criterio di calcolo orario

Il sistema di retribuzione orario permette di calcolare la retribuzione del lavoratore in base al numero delle ore lavorative ricadenti all'interno del mese di riferimento. A questo importo viene aggiunta la retribuzione per le giornate di festività, per le ferie, per le assenze tutelate e per le ore straordinarie.

Per determinare la retribuzione imponibile, si applica la seguente formula:

Retribuzione imponibile = Paga oraria × Numero di ore lavorate nel mese

Calcolo della retribuzione oraria: il valore della retribuzione oraria è calcolato dividendo la retribuzione mensile stabilita dal CCNL, in riferimento al livello di inquadramento del lavoratore, per il divisore orario (anch'esso previsto dal CCNL).

Paga oraria = Retribuzione mensile / Divisore orario

Esempio pratico:

  • La retribuzione mensile lorda prevista dal CCNL è pari a € 2.000.
  • Il divisore orario è 168 (esempio per un full-time 40 ore settimanali).
  • Numero di ore lavorate nel mese di riferimento: 160 ore.

Paga oraria: €2.000 / 168 = € 11,90

Retribuzione imponibile mensile: 11,9 0 × 160 = 1.904,00.

3. Il criterio "mensilizzato"

Il sistema di retribuzione "mensilizzato" assicura una retribuzione fissa al lavoratore ogni mese, calcolata sul pagamento di 26 giornate di retribuzione giornaliera. La durata del mese e le ore lavorate al suo interno non influiscono sul calcolo. Nel sistema di retribuzione "mensilizzato" devono essere integrate o rettificate le 26 giornate in base agli eventi che si verificano nel mese di riferimento (ad esempio ferie, straordinari, malattia, ecc.).

Retribuzione imponibile = Retribuzione mensile prevista dal CCNL

Calcolo della retribuzione giornaliera: il valore della retribuzione giornaliera è calcolato dividendo la retribuzione mensile stabilita dal CCNL, in riferimento al livello di inquadramento del lavoratore, per 26.

Nel caso di rapporto di lavoro a tempo part-time è fondamentale riproporzionare la retribuzione mensile per l'orario effettivamente svolto dal lavoratore e dividere il risultato per 26.

Esempio pratico:

  • La retribuzione mensile lorda prevista dal CCNL è pari a € 2.000.
  • Il divisore giornaliero è 26.
  • Percentuale di part-time: 60%.
  • Retribuzione giornaliera riproporzionata: €2.000 / 26 = €76,92 x 60% = € 46,15

Per un approfondimento sulla busta paga clicca qui.

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