
Sommario: 1. Quali e quante sono le festività riconosciute in Italia? 2. La festività di dicembre in busta paga 3. Principali quesiti
1. Quali e quante sono le festività riconosciute in Italia?
Attualmente, sono riconosciute undici festività, suddivise in civili e religiose a seconda dell'evento celebrato. A queste si possono aggiungere ulteriori festività locali (Santo Patrono), solitamente definite attraverso la contrattazione collettiva.
Nello specifico, le festività sono:
Nazionali civili
- 25 Aprile: Anniversario della liberazione
- 1 maggio: Festa del Lavoro
- 2 giugno: Fondazione della Repubblica
Nazionali religiose
- il primo giorno dell’anno
- 6 gennaio: Epifania
- il lunedì seguente al giorno di Pasqua (variabile)
- 15 agosto: Assunzione della Beata Vergine
- 1 Novembre: Ognissanti
- 8 dicembre: Immacolata Concezione
- 25 dicembre: Natale
- 26 dicembre: S. Stefano
Locali
- ricorrenza del Santo Patrono del comune in cui è situata l’unità produttiva
2. La festività di dicembre in busta paga
La festività dell'8 dicembre è una festività nazionale e religiosa e quest'anno, 2024, cade di domenica. Quando le festività, sia nazionali sia del Santo Patrono, vengono godute senza che il lavoratore retribuito ad ore presti la propria attività lavorativa, a quest'ultimo deve essere riconosciuto un trattamento economico pari a 1/6 della normale retribuzione settimanale. Nell'evenienza in cui la festività cada di domenica, il lavoratore retribuito con il criterio della "mensilizzazione" vedrà riconoscersi 1/26 della sua retribuzione mensile lorda. Nel caso in cui la festività non coincida con la domenica il lavoratore "mensilizzato" non avrà alcun trattamento aggiuntivo, poiché la festività è già ricompresa nel suo stipendio mensile.
3. Principali quesiti
- Cosa succede se la festività cade di sabato? Risponde il Ministero del Lavoro con la nota 1664/2006, dicendo che: «quando il normale orario di lavoro è concentrato nell'arco di 5 giorni settimanali, il sesto giorno deve qualificarsi semplicemente, agli effetti di tutti gli istituti contrattuali, come non lavorativo e non anche come festivo»
- Cosa succede se si lavora nella giornata festiva? Se si dovesse lavorare nella giornata festiva verrà riconosciuto, oltre al compenso spettante, anche quello per le ore lavorate, incrementato delle maggiorazioni percentuali per lavoro festivo previste dal CCNL di riferimento,
- Se il lavoratore è assente per infortunio, malattia, congedo di maternità, congedo parentale, ferie, permessi e assenza giustificata, cosa succede? Il trattamento previsto per le festività viene comunque corrisposto per intero.
- Se il lavoratore è in CIG cosa succede? La festività è a carico dell'azienda nel caso in cui il lavoratore sia ad orario ridotto e lavori una parte della settimana; sia sospeso a zero ore settimanali e sia sospeso da non più di due settimane (lavoratori retribuiti in misura fissa mensile ma in rapporto alle ore). La festività è invece a carico della cassa per i lavoratori sospesi a zero ore settimanali sospesi da oltre due settimane (lavoratori retribuiti in misura fissa mensile ma in rapporto alle ore); per i lavoratori sospesi a zero ore settimanali, se si tratta di lavoratori retribuiti in misura fissa mensile sospesi anche da non più di due settimane.