Sommario: 1. Il dovere di obbedienza del lavoratore 2. La contestazione disciplinare 3. Le sanzioni disciplinari: quali sono? 1. […]

Sommario: 1. Riduzione contributiva per le nuove iscrizioni nel 2025 2. Condizioni e incompatibilità 3. Modalità di accesso e verifiche
Con la Legge di Bilancio 2025, il legislatore ha introdotto una significativa agevolazione contributiva per gli imprenditori individuali e collaboratori familiari che si iscrivono per la prima volta a una delle gestioni speciali autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali di cui al comma 1 dell’articolo 1 della legge 2 agosto 1990, n. 233, e che percepiscono redditi d'impresa, anche in regime forfettari.
La Legge di Bilancio 2025 prevede una riduzione del 50% dei contributi previdenziali IVS per i lavoratori che, nel corso del 2025, si iscrivono per la prima volta alle gestioni speciali degli artigiani e commercianti.
Il beneficio si applica ai titolari di imprese individuali, soci di società e collaboratori familiari che iniziano un’attività d’impresa tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025. È fondamentale che l’iscrizione alla gestione avvenga per la prima volta e che non vi siano state iscrizioni pregresse a tali gestioni.
La riduzione copre 36 mesi a partire dalla data di effettiva iscrizione, purché vi sia continuità nella copertura contributiva.
L’agevolazione è alternativa ad altri regimi agevolati ma può coesistere con altre riduzioni riferite a differenti soggetti dello stesso nucleo aziendale. È compatibile con cambi di attività, sede o passaggi da artigiani a commercianti (e viceversa), purché non vi sia interruzione nell’obbligo contributivo. Inoltre, la misura è concessa nel rispetto dei limiti UE sugli aiuti “de minimis”, con un tetto massimo di 300.000 euro nell'arco di tre anni.
La domanda va presentata tramite il Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo), con autocertificazione dei requisiti da parte del titolare dell’azienda. In caso di versamenti già effettuati in misura piena, le eccedenze possono essere compensate o rimborsate. L’INPS effettuerà controlli successivi: se emerge l’assenza dei requisiti o una precedente attività non dichiarata, l’agevolazione sarà revocata e i contributi dovranno essere versati per intero, con l’aggiunta di sanzioni. L’opzione può essere revocata, ma in tal caso decade definitivamente.