Sommario: 1. Il dovere di obbedienza del lavoratore 2. La contestazione disciplinare 3. Le sanzioni disciplinari: quali sono? 1. […]

Sommario: 1. Le principali novità 2. Comunicazione all'Ispettorato Territoriale del Lavoro (ITL) 3. Procedura operativa 4. Eccezioni alla norma
Con la Nota n. 579 del 22 gennaio 2025, l'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha fornito le prime indicazioni operative sulle novità introdotte dal cosiddetto "Collegato Lavoro" in materia di risoluzione del rapporto di lavoro per assenza ingiustificata, noto anche come "dimissioni per fatti concludenti".
L’art. 19 del Collegato Lavoro, integrando l’art. 26 del D.Lgs. 151/2015, considera come dimissioni per fatti concludenti l’assenza ingiustificata del lavoratore protratta oltre il termine previsto dal contratto collettivo nazionale ovvero, in mancanza di previsione contrattuale, per un periodo superiore a 15 giorni. In tali ipotesi, il datore di lavoro deve darne comunicazione alla sede territoriale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro.
L'Ispettorato Nazionale del Lavoro ha reso disponibile un modello standardizzato per la comunicazione dell'assenza ingiustificata. L'agenzia potrà successivamente verificare la veridicità della comunicazione e, se accertata, il rapporto si intenderà risolto per volontà del lavoratore, senza diritto alla NASpI.
Il datore di lavoro, in caso di assenza ingiustificata del dipendente, dovrà seguire pertanto i seguenti passaggi:
>Accertamento dell'assenza: verificare che l'assenza sia effettivamente ingiustificata e documentare tutte le circostanze rilevanti da comunicare all'Ispettorato.
>Compilazione del modello: utilizzare il modello standardizzato fornito dall'Ispettorato per comunicare l'assenza, allegando tutte le informazioni a conoscenza del datore concernenti il lavoratore e riferibili non solo ai dati anagrafici ma soprattutto ai recapiti, anche telefonici e di posta elettronica, di cui è a conoscenza.
>Invio della comunicazione: trasmettere il modello compilato all'ITL territorialmente competente.
La disposizione non si applica se il lavoratore dimostra l’impossibilità di comunicare i motivi che giustificano la sua assenza per cause di forza maggiore o per fatto imputabile al datore di lavoro. Esempi includono il ricovero in ospedale o altre motivazioni comprovate.