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Guida per leggere la busta paga

autore: 
Redazione
Settembre 23, 2024

Sommario: 1. Che cos'è la busta paga? 2. Come leggera la busta paga, prima sezione (testa del cedolino) 3. Seconda sezione (corpo del cedolino) 4. Terza sezione (piede del cedolino), come si arriva dal lordo al netto? 5. Quali altre voci troviamo?

Nel corso della tua carriera professionale, è probabile che ti sia trovato almeno una volta a domandarti come leggere correttamente il cedolino o, più specificamente, quale sia il significato di una determinata voce presente nella busta paga. Spesso, infatti, la complessità e la terminologia tecnica utilizzata possono generare dubbi o incertezze, rendendo difficile la piena comprensione del contenuto di questo documento. Questa guida è stata pensata proprio per offrirti un supporto completo e dettagliato, fornendoti tutte le informazioni necessarie per rispondere a queste domande in modo chiaro e preciso. L'obiettivo è quello di renderti più autonomo nella comprensione del tuo cedolino, affinché tu possa interpretarlo con sicurezza e consapevolezza.

1. Che cos'è la busta paga?

La busta paga è un documento obbligatorio previsto dalla legge che racchiude tutte le informazioni essenziali per identificare il rapporto di lavoro tra il lavoratore e il datore di lavoro.
L'obbligo di consegna della busta paga al lavoratore è sancito dall'articolo 1 della Legge n. 4 del 1953, il quale stabilisce che ogni datore di lavoro è tenuto a consegnarla ai propri dipendenti. È importante notare, tuttavia, che la legge non impone un formato obbligatorio per la redazione del cedolino. La sua struttura e presentazione sono lasciate alla libera discrezionalità dell'azienda.
Nonostante questa libertà formale ci sono alcune informazioni che devono essere necessariamente presenti all'interno del cedolino, al fine di garantire la trasparenza e la chiarezza del rapporto lavorativo. Tra queste informazioni rientrano, ad esempio, i dati anagrafici del lavoratore, il periodo di riferimento della retribuzione, le voci retributive lorde e nette, le trattenute e le eventuali indennità o bonus.

Il cedolino è solitamente diviso in 3 macro sezioni:

  1. Testa del cedolino: la parte contente l’intestazione, dove si trovano i dati dell’azienda, del lavoratore e il periodo di paga;
  2. Corpo del cedolino: in questa sezione vengono indicati i dati relativi alla retribuzione;
  3. Piede del cedolino: all’interno della quale sono contenuti i valori progressivi annuali e mensili, come ad esempio le trattenute previdenziali, le trattenute fiscali, il TFR maturato, le ferie e i permessi maturati e residui.

2. Come leggere la busta paga, prima sezione (testa del cedolino)

DATI ANAGRAFICI DELL'AZIENDA:

  • Ragione sociale: denominazione ufficiale con cui l'azienda è registrata e identificata. La ragione sociale è, in sostanza, il nome sotto cui un'impresa opera;
  • Sede legale: luogo di riferimento per le autorità e gli enti regolatori per ogni aspetto formale e legale che riguarda l’impresa;
  • Codice interno ditta: codice che permette di individuare l’azienda all’interno del software paghe;
  • Matricola INPS: la matricola INPS è un codice identificativo unico assegnato dall'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) all'atto dell'iscrizione dell'azienda presso l'ente. Questo codice serve per identificare l'azienda nei rapporti con l'INPS;
  • Posizione assicurativa INAIL: la posizione assicurativa INAIL è il codice identificativo che l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL) assegna all'impresa al momento della sua iscrizione. Questo codice identifica l'azienda nei rapporti con l'INAIL.

DATI ANAGRAFICI DEL LAVORATORE:

  • Nome e cognome;
  • Indirizzo di residenza;
  • Codice fiscale;
  • Data di nascita;
  • Codice interno identificativo del dipendente: codice che permette di individuare il lavoratore all’interno del software paghe;
  • Data di assunzione del lavoratore;
  • Data di scadenza del contratto o di cessazione (nel caso sia presente);
  • CCNL applicato: contratto nazionale collettivo di lavoro al quale si fa riferimento;
  • Qualifica: impiegato, operaio, amministratore, parasubordinato, ecc.;
  • Livello di inquadramento: il livello dipende dal tipo di CCNL applicato dall’azienda e dalla professionalità del lavoratore;
  • Mansione: la mansione è l'insieme delle attività e dei compiti specifici che un lavoratore è chiamato a svolgere all'interno di un'azienda;
  • Tipo di rapporto di lavoro: se a tempo determinato o a tempo indeterminato.

PRINCIPALI ELEMENTI DELLA RETRIBUZIONE:

  • Paga base: la paga base è l'importo minimo di retribuzione che viene stabilito dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicabile e dal livello di inquadramento del lavoratore. Questo ammontare rappresenta la retribuzione minima per il lavoro svolto, escludendo eventuali maggiorazioni, premi o straordinari. La paga base è soggetta a modifiche frequenti derivanti dai rinnovi contrattuali, i quali la adeguano all'inflazione e al costo della vita, assicurando così che il potere d'acquisto del lavoratore rimanga costante nel tempo;
  • Contingenza: la contingenza è un’indennità che dal 2001 non è più aggiornata e si considera in gergo “congelata”. La stessa era stata inserita in passato per compensare la perdita del potere di acquisto;
  • Terzo elemento e E.D.R.: Il terzo elemento (elemento variabile su base provinciale) e l’E.D.R. (elemento distinto della retribuzione) sono istituti salariali derivanti da accordi sindacali che risalgono a molti anni fa, e che ormai sono degli importi retributivi fissi;
  • Scatti di anzianità: incrementi salariali previsti dai CCNL che vengono riconosciuti al lavoratore in base al tempo di servizio accumulato all'interno dell'azienda;
  • Superminimo: il superminimo è un elemento accessorio della retribuzione che può essere riconosciuto al lavoratore sia in fase di assunzione, sia successivamente (ad esempio per merito). Una volta concesso, il superminimo non può essere ridotto o eliminato unilateralmente dal datore di lavoro.

3. Seconda sezione (corpo del cedolino)

Il corpo del cedolino include tutte le voci della busta paga che determinano il totale della retribuzione lorda mensile del lavoratore. La somma di queste voci viene poi ridotta dall'importo dei contributi previdenziali e dall'importo delle trattenute fiscali previste.
Le voci più ricorrenti che si trovano in un cedolino paga sono:

  • Ore ordinarie lavorate: questo valore indica il numero di ore di lavoro effettuate dal dipendente durante il periodo di retribuzione indicato;
  • Ore straordinarie lavorate: questo valore indica il numero di ore di lavoro svolte oltre il normale orario di lavoro contrattuale. Lo straordinario viene previsto per i lavoratori che svolgono un lavoro a tempo pieno e che lavorano oltre le quaranta ore settimanali;
  • Ore supplementari lavorate: questo valore indica il numero di ore di lavoro svolte oltre il normale orario di lavoro contrattuale part-time fino alla quarantesima ora settimanale. Le ore supplementari sono previste solo per i lavoratori a tempo part-time;
  • Ferie godute, R.O.L. goduti: questa voce sottolinea se il lavoratore è stato in ferie durante il mese o ha fruito di permessi retribuiti R.O.L.;
  • Festività goduta: questa voce sottolinea che il lavoratore non ha lavorato durante il giorno festivo;
  • Premio di produttività: questo incentivo economico può essere offerto dalle aziende ai propri dipendenti per premiare l'aumento della produttività e il miglioramento delle performance lavorative;
  • Eventuale anticipo TFR: questa voce indica se c’è stato un anticipo TFR nel mese di riferimento, il quale può essere richiesto dal lavoratore al sussistere di determinate condizioni previste all’articolo 2120 c.c.;
  • 13^ o 14^ mensilità: questa voce indica se al lavoratore è stata erogata la 13^ o la 14^ mensilità. Il rateo di 13^ o 14^ può essere erogato mensilmente, solitamente viene però erogato nel periodo di competenza che per la 13^ è il periodo natalizio e per la 14^ è il periodo estivo;
  • Eventuale fringe benefit: gli stessi sono definiti come “compensi in natura” perché non vengono erogati sotto forma di denaro, ma concessi sotto forma di beni e servizi dal datore di lavoro ai dipendenti. Un esempio è la vettura aziendale.
  • Addizionali regionali o comunali: questa voce indica una trattenuta in busta paga dovuta al pagamento delle addizionali regionali o comunali IRPEF da parte del lavoratore;

4. Terza sezione (piede del cedolino), come si arriva dal lordo al netto?

1. CALCOLARE L'IMPONIBILE PREVIDENZIALE

Questo è il valore sul quale verranno calcolati i contributi dovuti dal lavoratore all’I.N.P.S. per il mese di riferimento. L’aliquota contributiva a carico del lavoratore è solitamente individuata nel 9,19%, tuttavia, questa percentuale può variare in base a diversi fattori, come il tipo di azienda, la frequenza con cui si ricorre alla Cassa Integrazione Guadagni (C.I.G.), il settore produttivo di appartenenza e altri elementi specifici;

N.B.: In generale, vanno a costituire l’imponibile contributivo “tutti i redditi di lavoro dipendente, ossia tutti i redditi che derivano da rapporti aventi per oggetto la prestazione di lavoro, con qualsiasi qualifica, alle dipendenze e sotto la direzione di altri, compreso il lavoro a domicilio quando è considerato lavoro dipendente secondo le norme della legislazione sul lavoro(art. 49, co. 1, D.P.R. n. 917/1986).
Esempio: le ore ordinarie, gli straordinari, le ore supplementari, la 13^ e la 14^ mensilità, ecc.

2. VERIFICARE L'APPLICAZIONE DELL'ESONERO I.V.S. 2024

La legge di bilancio del 2024 ha previsto per i lavoratori dipendenti, con esclusione del lavoro domestico, un esonero dei contributi previdenziali per l'invalidità, per la vecchiaia e per i superstiti, relativamente ai periodi di paga che vanno dal 1° gennaio al 31 dicembre 2024;

Pertanto, risulta fondamentale controllare se il lavoratore rientra nei limiti di reddito previsti per l’applicazione dell’esonero I.V.S. 2024 (esonero 7% fino a 1923,00 euro di imponibile previdenziale e esonero 6% fino a 2692,00 euro di imponibile previdenziale).

Esempio pratico:

Imponibile previdenziale        832,00 €
Trattenute previdenziali (9,19%) - 76,46 €
Esonero I.V.S. (7%)      + 58,24 €
Imponibile fiscale mese corrente    813,78 €
Tot. trattenute previdenziali         18,22  €

3. CALCOLARE L'IMPONIBILE FISCALE

L’imponibile fiscale è la parte del reddito sulla quale viene calcolata l'IRPEF.
L'IRPEF è un'imposta progressiva che grava sul reddito, le cui aliquote sono variabili in base a specifici scaglioni di reddito (sotto riportati). È di natura personale, poiché è dovuta da tutti i soggetti residenti nel territorio dello Stato per tutti i redditi posseduti, indipendentemente dal luogo in cui sono stati prodotti (compresi i redditi generati all'estero).
L'imposta lorda si determina applicando all'imponibile fiscale le seguenti aliquote:

Per calcolare l'imposta netta dovuta dal lavoratore bisogna seguire questo iter:

3.1 Calcolare l'imponibile fiscale del mese di riferimento, il quale si ottiene sottraendo i contributi dovuti dal dipendente all'imponibile contributivo;
3.2 All'imponibile fiscale così determinato, si dovrà applicare l'imposta lorda utilizzando per l'anno 2024 le aliquote sopra indicate;
3.3 Dopo aver calcolato l'imposta lorda, sarà necessario determinare le detrazioni spettanti (per lavoro dipendente, per coniuge, per figli e per altri familiari a carico). Anche le detrazioni vengono calcolate in base a specifici scaglioni di reddito;
3.4 Sottraendo le detrazioni dall'imposta lorda, si otterrà l'imposta netta;

Tornando all'esempio di prima: 

Imponibile fiscale mese corrente precedentemente calcolato      813,78
Imposta lorda 23 %        - 187,16
Applicazione detrazioni calcolate in base al reddito, in questo caso  + 162,92
Imposta netta dovuta              24,24

N.B.: per il calcolo delle detrazioni, ogni anno, vengono specificati dall'Agenzia delle entrate gli scaglioni e la formula di calcolo.

5. Quali altre voci troviamo?

IL TFR

Larticolo 2120 c.c. prevede che “in ogni caso di cessazione del rapporto di lavoro subordinato, il prestatore di lavoro ha diritto a un trattamento di fine rapporto. Tale trattamento si calcola sommando per ciascun anno di servizio una quota pari e comunque non superiore all'importo della retribuzione dovuta per l'anno stesso divisa per 13,5. La quota è proporzionalmente ridotta per le frazioni di anno, computandosi come mese intero le frazioni di mese uguali o superiori a 15 giorni”.

Ma cosa troviamo indicato nel cedolino? Solitamente viene indicato il

FERIE E PERMESSI

Nella busta paga, la situazione relativa a ferie e permessi del lavoratore dipendente è chiaramente indicata. Solitamente, vengono riportati due elementi: il rateo maturato nel mese di riferimento e il saldo delle ferie e dei permessi precedentemente accumulati. Il rateo mensile rappresenta la quantità di ferie e/o di permessi che il lavoratore ha maturato durante quel mese specifico, mentre il saldo precedente indica il totale delle ferie e dei permessi non ancora utilizzati, accumulati fino a quel momento. Queste informazioni permettono al lavoratore di tenere traccia del proprio diritto alle ferie e ai permessi, garantendo trasparenza e una corretta gestione delle assenze.

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