Istruzioni su come rassegnare le dimissioni

Sommario: 1. Le dimissioni 2. Istruzioni su come rassegnare le dimissioni 3. FAQ, le principali domande

1. Le dimissioni

Il lavoratore subordinato, qualora per motivi personali o professionali scelga di non continuare a svolgere la propria attività, ha il diritto di rinunciare volontariamente alla propria posizione lavorativa presentando le dimissioni.

Le dimissioni costituiscono un atto unilaterale recettizio: ciò implica che il datore di lavoro non ha il potere di costringere il lavoratore a proseguire la propria attività contro la sua volontà. Le dimissioni producono effetto nel momento in cui il datore di lavoro ne riceve notifica. L'accettazione non è necessaria; il datore di lavoro può solo prenderne atto.

2. Istruzioni su come rassegnare le dimissioni

Per rassegnare le dimissioni in modo corretto, è fondamentale seguire un iter burocratico specifico:

  1. Verificare nel proprio contratto di assunzione il tipo di CCNL applicato dall'azienda per la quale si lavora;
  2. Controllare nel CCNL così individuato il periodo di preavviso richiesto per le dimissioni. Il periodo di preavviso varia in ragione della propria anzianità in azienda e del proprio livello di inquadramento. Particolare attenzione deve inoltre essere prestata alla decorrenza dei termini. Tutti i CCNL sono contenuti nell'archivio del CNEL (premere qui per consultarli);
  3. Entrare nel portale del Ministero del Lavoro (premere qui per accedere); 
  4. Entrare nell'area riservata utilizzando il proprio SPID O CIE;
  5. Cliccare sul tipo di rapporto che si intende interrompere;
  6. Compilare il modello di dimissioni volontarie online. Nella sezione "data di decorrenza" dovrà essere inserito il primo giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro. Questo significa che se l'ultimo giorno in azienda è il 15/08, alla voce "data di decorrenza" deve essere indicato il giorno 16/08. Il consiglio è quello di leggere la "data di decorrenza" come il primo giorno non lavorato;
  7. Inviare il modulo compilato, con la consapevolezza che è possibile revocare le proprie dimissioni entro 7 giorni dall'invio.

3. FAQ, le principali domande

Bonus Natale, Circolare Ade 19/E 2024

L’art. 2-bis, D.L. 113/2024, convertito con modificazioni in L. 143/2024, Circolare Ade 19/E 2024, definisce le regole per l’erogazione dell’indennità una tantum di 100 euro cd. “Bonus Natale”.

Il bonus è riconosciuto a

  1. Tutti i lavoratori dipendenti con un reddito complessivo annuo non superiore a 28.000,00 euro e con imposta a debito;
  2. In presenza di coniuge (o parte di un’unione civile) non legalmente ed effettivamente separato e almeno un figlio, anche se nato fuori dal matrimonio, riconosciuto, adottivo o affidato, fiscalmente a carico (articolo 12, II comma, d.P.R. 917/86);
  3. In caso di nucleo monofamiliare, in presenza di almeno un figlio, anche se nato fuori dal matrimonio, riconosciuto, adottivo o affidato fiscalmente a carico (articolo 12, II comma, d.P.R. 917/86);

Il bonus spetta per l’anno 2024

  1. unitamente alla 13a mensilità;
  2. oppure, in fase di presentazione della dichiarazione dei redditi 2025, quando il lavoratore sia titolare di un rapporto di lavoro domestico; quando il lavoratore non abbia avanzato richiesta al datore di lavoro pur in presenza dei requisiti; oppure quando non sia titolare di rapporto di lavoro dipendente nel mese di dicembre 2024.

Ulteriori specifiche dall'Agenzia delle entrate

Il bonus deve essere riproporzionato in base al numero di giorni utili per il calcolo delle detrazioni per lavoro dipendente maturate nell’anno, che si sommano in caso di più rapporti di lavoro in corso d’anno, ma che non possono raddoppiarsi in caso di più rapporti di lavoro svolti in contemporanea.

Per fruire del bonus il lavoratore deve compilare una specifica autocertificazione da consegnare al datore di lavoro, dove comunicherà le condizioni del reddito ed il codice fiscale dei familiari a carico.

In caso di più rapporti di lavoro part-time il lavoratore deve scegliere a quale datore di lavoro richiederlo.

Il bonus NON viene riproporzionato in base al rapporto part-time; pertanto, spetta interamente sia ai lavoratori a tempo pieno, sia ai lavoratori a tempo part-time.

Autocertificazione "Bonus Natale" 2024

RICHIESTA  INDENNITÀ UNA TANTUM DI 100€ “BONUS NATALE”

(art. 2-bis, D.L. 113/2024, convertito con modificazioni in L. 143/2024, art. 2 Circolare AdE 19/E 2024, Risoluzione AdE 54/R del 13/11/2024)

La/Il sottoscritta/o 
Nata/o a
Residente a 
In via
N.
In qualità di lavoratrice/ore dipendente, presso l’azienda 
P.IVA / C.F. aziendale

consapevole delle sanzioni penali richiamate dall’articolo 76 del d.P.R. 445/2000 in caso di dichiarazioni mendaci e di formazione o uso di atti falsi, sotto la propria responsabilità

DICHIARA

PER IL PERIODO DI IMPOSTA 2024

COGNOME E NOME DEL/I FIGLIO/I

CODICE FISCALE

COGNOME E NOME 

CODICE FISCALE

OPPURE, IN PRESENZA DI NUCLEO MONOGENITORIALE

di avere almeno un figlio, anche se nato fuori dal matrimonio, riconosciuto, adottivo o affidato fiscalmente a carico (articolo 12, II comma, d.P.R. 917/86)

COGNOME E NOME DEL/I FIGLIO/I

CODICE FISCALE

 

E di avere, pertanto, diritto alla percezione del bonus una tantum previsto dall’art. 2-bis, L. 143/2024, unitamente alla tredicesima mensilità.

 

Data e luogo

_________________________________________

Il dichiarante

________________________________________

La sottoscritta/o è consapevole di:

- decadere dai benefici eventualmente conseguiti dal provvedimento emanato sulla base della dichiarazione non veritiera qualora dal controllo effettuato emerga la non veridicità del contenuto della dichiarazione (d.P.R. 445/2000, artt. 71, 75)

- è soggetto alle sanzioni previste dal codice penale e dalle leggi speciali in materia qualora rilasci dichiarazioni mendaci, formi o faccia uso di atti falsi o esibisca atti contenenti dati non più rispondenti a verità), compia atti fraudolenti al fine di procurare indebitamente a sé o ad altri prestazioni previdenziali o assistenziali a conoscenza della disciplina di cui all’art 9 L. 903/1977

Pronunce di ottobre 2024 Cassazione Sez. Lavoro

Ord. n. 26320 - 09/10/2024  Retribuzione

La riduzione della retribuzione è consentita solo tramite accordo in sede protetta. Questa regola si applica anche in assenza di variazioni nelle mansioni e non prevede eccezioni, nemmeno in caso di crisi aziendale.

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Ord. n. 26440 - 10/10/2024  Licenziamento

È legittimo il licenziamento per giusta causa di un dipendente di un supermercato che si interfaccia in modo volgare con un cliente, indipendentemente dall’atteggiamento arrogante di quest’ultimo.

 

Ord. n. 26446 - 10/10/2024  Licenziamento
Il licenziamento di una dipendente che su Facebook critica l’azienda e l’amministratore delegato è illegittimo se si tratta di uno sfogo per un’ingiustizia subita.

 

Ord. n. 26514 - 11/10/2024  I.N.P.S.
Il datore di lavoro non ha la facoltà di stabilire in modo unilaterale le giornate in cui il lavoratore è tenuto a occuparsi del disabile.

 

Ord. n. 26634 - 14/10/2024  I.N.P.S.

Il periodo di comporto per una lavoratrice che opera con un contratto di part-time verticale al 50% deve essere definito in un massimo di giorni di calendario, che non può eccedere la metà delle giornate lavorative stabilite annualmente tra le due parti.

 

Ord. n. 26735 - 15/10/2024  Licenziamento

Il licenziamento di un lavoratore per condotte verbali che includono espressioni a sfondo sessuale, così come comportamenti volgari e offensivi nei confronti della dignità altrui, è giustificato.

 

Ord. n. 26938 - 17/10/2024  Licenziamento

È legittimo il licenziamento del lavoratore che esce dall'ufficio senza timbrare il cartellino per fare commissioni. La pausa caffè, invece, non è soggetta a sanzioni se rispetta i limiti previsti.

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Ord. n. 27335 - 22/10/2024  Licenziamento
È illegittimo il licenziamento del dipendente che indossa in modo scorretto la mascherina anti-Covid e poi rimprovera una collega per aver segnalato il suo comportamento.

 

Ord. n. 27357 - 22/10/2024  Licenziamento

È legittimo il licenziamento del dipendente che si assenta un giorno dal lavoro lamentando la mancata adozione di adeguate misure anti-Covid, quando tali misure erano invece state adottate.

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Ord. n. 27510 - 23/10/2024  Licenziamento

È legittimo il licenziamento di un addetto al magazzino che preleva farmaci per uso personale senza autorizzazione.

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Ord. n. 27601 - 24/10/2024  Licenziamento
È legittimo il licenziamento per i post minacciosi e ingiuriosi pubblicati sulla pagina Facebook di un lavoratore contro un dirigente.

 

Ord. n. 27695 - 25/10/2024  Licenziamento
È illegittimo il licenziamento del lavoratore che si limita a sottrarre merce scaduta all'azienda.

 

Ord. n. 28171 - 31/10/2024  Licenziamento
Se il dipendente non comunica il nuovo indirizzo è valido il licenziamento intimato al precedente indirizzo.

 


 

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